Pro Piacenza in trincea nell’inedito derby del Medio Po.

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proIl Pro Piacenza viaggia verso la trasferta insidiosa di Pavia con molte incertezze dopo l’improvviso capitombolo interno contro l’Alessandria; una sconfitta che ha indubbiamente lasciato il segno nella formazione rossonera travolta sia in termini di gioco che di risultato dai grigi di Gregucci. Dopo la vittoria di Gorgonzola si sperava e pensava che il Pro avesse ormai trovato il proprio passo e la propria dimensione, lo 0-4 di sabato scorso invece di riporta una squadra incapace di fare gioco ed incredibilmente perforabile in fase difensiva. Se nelle prime cinque giornate la retroguardia capeggiata da Bini si era sempre ben distinta non andando quasi mai in particolare difficolta’, contro i piemontesi in quartetto difensivo ha vissuto 45 minuti da incubo conto i tre attaccanti ospiti bravi tecnicamente e nelle combinazioni; Boniperti, Bocalon e Marras hanno letteralmente imbambolato la difesa piacentina che ha subito in poco piu’ di un tempo quasi quanto nelle prcedenti giornate. Per Viali suona dunque squillante un campanello d’allarme; passi la giornata storta della squadra ma quel che deve imporre riflessione e’ su come la sua formazione abbia subito per tutto l’incontro la maggiore organizzazione avversaria senza la benche’ minima reazione. Ancora si torna a parlare della sostenibilita’ del tridente Alessandro-Rantier-Cristofoli in certi match e contro avversari superiori, sicuramente l’undici di Gregucci ha sorpreso tutti per forza e qualita’, ma in corso d’opera qualche aggiornamento andava apportato non solo nella retroguardia ma anche da centrocampo in su dove i due “bomber” hanno praticamente vagato a vuoto per buona parte della contesa. I rientri prossimi a tempo pieno di Sall in difesa e Barba a centrocampo dovrebbero in questo senso aiutare Viali ad ampliare le sue scelte avendo nel senegalese la possibilita’ di incrementare la fisicita’ difensiva e nell’ex-atalantino un jolly di centrocampo molto mobile ed abile negli inserimenti offensivi. Il prossimo viaggio nella vicina Pavia propone al Pro Piacenza un impegno difficilissimo contro un avversario lanciato alla caccia della capolista Bassano .Miglior attacco di tutta la Lega Pro per i biancoazzurri con una media di due reti all’attico in cui i due attaccanti Ferretti e Cesarini sono i giocatori piu’ temibili (gia’ otto reti in due) in uno scacchiere che Marcolini disegna in un 3-5-2 con le vecchie conoscenza biancorosse Abbate e Marchi e l’ex-Fiorenzuola Sabato. I rossoneri dovranno ritrovare la piena solidita’ difensiva nonche’ lo spirito da combattimento che he permesso di fare punti con Cittadella e Giana, ripescando la piena umilta’ necessaria per la lotta salvezza e la qualita’ nel contropiede.

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