STEFANO FRANCHI: e’ l’uomo piu’ in forma dell’inizio di stagione biancorosso, in un reparto avanzato affollato di talenti dimostra di sapersi disimpegnare in tutti i ruoli sia esterni che da centravanti puro. Non sbaglia l’occasione per salvare il Piacenza all’esordio di Ciserano. Dimostra di essere pienamente recuperato fisicamente. Puo’ essere il bomber determinante.
MATTEO GIROMETTA: lo scorso anno per lui al Piacenza una stagione di luci e di ombre, ha sofferto sicuramente l’impiego discontinuo e qualche infortunio di troppo. A Fiorenzuola con maggiore spazio a disposizione ed un’intesa con Volpe gia’ a buoni livelli, ha la possibilita’ di ripetere le annate in doppia cifra di Caravaggio e Castiglione.
DANILO ALESSANDRO: e’ sempre lui l’uomo a cui il Pro Piacenza si aggrappa nelle difficolta’, implacabile e freddo dal dischetto passano per i suoi piedi tutte le azioni di maggiore pericolosita’ rossonere. In attesa di Cristofoli e Rantier si dimostra l’arma in piu’ per la via della salvezza per i ragazzi di Viali. Unico rischio: diventare Alessandro-dipendente.
CHI SCENDE:
PIER PAOLO BOCCANERA: arrivato in estate dopo la stagione super con il Castiglione ed accreditato di garantire la piena sicurezza tra i pali; stecca la prima dando, al di la’ della rete subita, una generale impressione di indecisione. Gia’ la scorsa stagione il Piacenza ha patito una generale approssimazione nei propri estremi difensori, questa’anno , con l’obiettivo unico della vittoria in campionato, e’ vietato fare “papere”.
VIGOR CARPANETO: una scalata entusiasmante fino all’Eccellenza per la piccola societa’ della Valchero, una campagna acquisti importante ed ambiziosa che pone obiettivi ben piu’ ambiziosi di una semplice salvezza, un sorprendente ed inatteso stop alla prima interna in campionato. C’e’ tutto il tempo per recuperare anche se un piccolo campanello di allarme si e’ acceso.
DAVIDE CARRUS: giocatore di esperienza unica per il Pro Piacenza, e’ chiamato a prendere in mano l’intera mediana rossonera e guidarla verso la seconda storica salvezza. Alla prima col Pordenone sfodera una prestazione non convincente lasciando spesso l’iniziativa agli avversari. Intorno a lui e’ costruita l’intera intelaiatura di gioco, puo’ e deve dare di piu’ in termini soprattutto di personalita’.





