Nei giorni e nelle ore in cui di decide il futuro del Copra Volley, un solo giocatore rimane fedele alla maglia ed ai colori da lui difesi con onore e sacrificio negli ultimi tredici anni; e’ Hristo Zlatanov l’ultima vera bandiera non solo della pallavolo biancorossa ma probabilmente di tutto lo sport piacentino. Giocatore arrivato forse un po’ in sordina nell’estate del 2003 insieme al buona parte del “blocco Asystel” sbarcato a Piacenza a seguito del mecenate Antonio Caserta, lo schiacciatore italo-bulgaro e’ divenuto col passare delle stagioni il beniamino indiscusso dei tifosi piacentini e lo spauracchio principe delle tifoserie avversarie. Pallavolista dal cuore grande e dall’immensa generosita’ in campo si e’ sempre distinto per essere sempre stato l’ultimo a mollare, suoi i palloni che scottavano di piu’, i “break” dai nove metri, le “furbate” nel chiedere le rotazioni.Al Palatrento ancora vivono come un incubo i suoi 30 punti nella storica finale scudetto dell’epico 17 maggio del 2009, cosi come ridondano alle orecchie gli assordanti fischi ogni qual volta la palla a spicchi passa per le sue mani. Le piu’ grandi gioie e le piu’ cocenti delusioni hanno sempre visto Hristo in campo protagonista sempre: nel bene o nel male, nella vittoria e nella sconfitta; ha sempre scelto Piacenza, citta’ dove non solo ha messo su casa e famiglia, ma che gli ha permesso di diventare un uomo vero oltreche’ un giocatore completo. Avesse scelto altri lidi quando la sua carriera era ai vertici forse avrebbe gonfiato maggiormente non solo il portafoglio ma anche il palmares: Modena, Macerata, Milano, Trento, il Giappone, in questi anni in tanti hanno corteggiato Zlatanov ma lui ha sempre privilegiato l’amore per il Copra e per una citta’ che lo ha adottato come vero capitano. Ora, nei giorni in cui Piacenza sta progressivamente perdendo i pezzi della sua squadra, come un triste presagio su una fine che sembra ormai scritta, lui e’ l’ultimo a rimanere; come un capitano che non abbandona la barca che affonda o un generale che rimane a fianco dell’esercito ormai sconfitto. Indipendentemente dal futuro del Copra volley, Piacenza dovra’ e potra’ sempre acclamare un giocatore ed un simbolo che ha fatto grande la sua immagine sportiva. Hristo Zlatanov, l’ultimo vero grande capitano e uomo vero.




