Per la Bakery e’ il giorno piu’ triste; e’ la sera dell’amara retrocessione. Finisce il sogno della grande rincorsa alla permanenza in Legadue, troppo forte la Givova Scafati ma sopratutto troppo corta la panchina di Piacenza con ancora 6 arruolabili a referto per competere contro una della formazioni piu’ blasonate dell’intero campionato arrivata a Piacenza senza particolari obiettivi di classifica ma che ha dimostrato tutto il suo valore e la sua superiorita’ nell’arco del 40 minuti di gioco. Piacenza ha cercato si sopperire alle lacune tecniche e di organico con la consueta dose di coraggio e di agonismo, ma non e’ servito anche complice una serata negativa di alcuni suoi protagonisti. I biancorossi scrivono la parola fine sul loro destino; una retrocessione che ad inizio campionato in pochi potevano pronosticare ma che alcune sciagurate scelte di mercato di meta’ stagione hanno concretizzato, non sono bastate le ultime coraggiose settimane in cui una formazione ridotta all’osso ha comunque dignitosamente onorato il campionato sino a far sperare addirittura in una clamorosa salvezza. Contro Scafati coach Sodini e’ obbligato a scegliere il consueto starter five con Gasparin play, Galli guardia, Stefanini e Sorokas ali e Infante centro. I campani rispondono con Spinelli play,Ghiacci guardia, Simmons ed Evans ali e Ruggiero centro. Il primo quarto e’ il festival dell’errore con le due squadre su percentuali bassissime al tiro da 2 e innumerevoli palle perse; Scafati paga un’eccessivo agonismo in partenza con l’espulsione di Spinelli ed un doppio tecnico che permettono a Piacenza di scappare a +6 (14-8), ma proprio in questa fase la Bakery commette l’errore di non affossare gli ospiti concedendo alla Givova di rimanere aggrappata al punteggio e con un parziale di 9-0 all’inizio del secondo quarto riesce con Ghiacci , Simmons e il neo entrato Sanguinetti (decisiva la sua prova) a creare quel primo piccolo solco che mette ansia una Bakery troppo imprecisa al tiro con il solo Gasparin a reggere il confronto e a permettere a Piacenza alla sirena di meta’ tempo di chiudere 31-34.E’ un pesantissimo parziale d 15-4 all’inizio della terza frazione che decide l’incontro ed affossa le speranza di salvezza dei biancorossi, Scafati gioca di squadra e migliorando le percentuali da 2 e da 3 sale fino ad un’irrecuperabile +17. Per Piacenza e’ fatale la giornata negativa al tiro sia di Sorokas (per lui solo un 14% finale ) e Galli (9 punti e 33% al tiro) mentre coraggiose e positive le prove in regia di Gasparin e sotto le plance di Infante con 30 punti complessivi. Il 59-77 finale e’ figlio soprattutto della enorme quantita’ di palle perse dei ragazzi di Sodini (19 contro 12) e della differenza nella precisione al tiro in cui la Givova alla lunga ha nettamente primeggiato con un 48% da 2 un 45% da 3, e’ ovvio che Piacenza ha patito piu’ di altre occasioni la quasi totale assenza di rotazione sopratutto per quei singoli in giornata non positiva in attacco. Scende dunque il sipario sulla stagione della Bakery, ma questi ragazzi, al di la’ della retrocessione meritano un plauso per l’impegno e la dignita’ con cui hanno saputo affrontare le difficolta’ e le sfortune di un campionato che probabilmente non meritavano di chiudere sul fondo della classifica. Se Piacenza avesse sempre impiegato lo spirito del ultime giornate forse il verdetto del campo sarebbe stato differente, ma probabilmente l’inversione di tendenza e’ giunta troppo tardi, oggi la Bakery e il suo pubblico piangono una retrocessione sicuramente evitabile.




