Rimini Rimini un girone dopo
Ancora un ko per il Piace

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Al “Romeo Neri” di Rimini si affrontavano le due miglior formazioni del girone D di Serie D:i padroni di casa ormai assoluti dominatori della classifica e reduci da 13 turni di imbattibilita’ ed il Piacenza reduce con De Paola in panchina da 5 vittorie consecutive con vista sulla piazza d’onore.

SPIRITO DA BATTAGLIA: l’ultimo Piacenza e’ una squadra che ha abbandonato il “bella senz’anima” abbracciando uno status da “provinciale” in trincea, con uno schieramento tattico principalmente difensivo lasciando all’estro ed alla imprevidibilita’ del duo Lisi-Volpe il compito di creare in via esclusiva la fase offensiva. A Rimini, tuttavia, De Paola probabilmente ha ecceduto con un atteggiamento forse troppo iper-prudente.

SCELTE TATTICHE: Se Lisi e Volpe non sono in giornata oppure (come a Rimini) sono ingabbiati dalla difese altrui, ecco che la via del gol diventa una chimera. L’assenza infatti di un vero bomber o di centravanti che sappiano muoversi su tutto il fronte offensivo in cerca di palloni si fa sentire: se cio’ aggiungiamo le opinabili scelte di rinunciare al talento di Saber a centrocampo e di un uomo di movimento in attacco come Bertazzoli si puo’ capire come il Piacenza a Rimini non sia riuscita in nemmemo un’occasione a centrare la porta avversaria.

CARI MAESTRO: sia all’andata che al ritorno le vittorie dei romagnoli nascono soprattutto dalla panchina. A novembre il mister del Rimini fu maestro ad aggirare l’impacciata difesa piacentina attraverso la continua ricerca di triangolazioni e verticalizzazioni tra l’attacco ed i centrocampisti creando continuamente la superiorita’ numerica in avanti. Al ritorno invece, conscio di trovarsi di fronte una formazione piu’ coperta e preparata a livello difensivo, mister Cari ha scelto di bloccare le fascia laterali annullando le capacita’ offensive del Piacenza ed attuando un netta supremazia territoriale che alla lunga ha dato il suo risultato.

ECCESSIVO DIFENSIVISMO: l’aver scelto di partire con un centrocampista di copertura come Compiani ha tolto agli ospiti una alternativa negli inserimenti dei centrocampisti. Stavolta De Paola forse ha sbagliato puntando troppo sulla qualita’ difensiva ed agonistica dei suoi ragazzi rinunciando in principa luogo ad offendere. Era un partita da vincere a tutti i costi non tanto per la classifica per dare un segnale forte anche per il futuro. Ma alla fine forse ad aver cercato con piu’ veemenza la vittoria e’ stato chi forse ne aveva meno bisogno.

EPISODIO SFORTUNATO: sicuramente senza l’espulsione (ingiusta) di Colicchio e la conseguente papera di Tarolli sulla punizione seguente forse il risultato sarebbe stato diverso. Cio’ non toglie che in partite di cartello ed equilibrate contro avversari implacabile e’ facile mettere in conto un episodio avverso. Ma il Piacenza aveva l’obbligo e le capacita’ per osare di piu’.

SECONDO POSTO LONTANO:  la contemporanea vittoria della Correggese allontana il Piacenza forse definitivamente dal secondo posto, ma classifica a parte sara’ importante in chiave play off trovare e sfruttare maggiormente le risorse offensiva. Incominciando proprio dal nuovo big-match di domenica a Correggio

                                                                   

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