Copra Volley, la grande resa. Con Padova finiscono le speranze.

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sconfitta copra

Fine dei sogni play-off. La partita con Padova era l’ultima chance per coltivare le ultime speranze per continuare la stagione nella post-season; era obbligatoria la vittoria da tre punti per rendere dense di significatore le ultime due partite del girone di ritorno. Ne e’ uscita una netta sconfitta per 3-1che permette ai patavini di ottenere la prima vittoria “piena” in campionato e ai piacentini di chiudere con largo anticipo la piu’ deludente e travagliata s annata della sua quindicinale storia sportiva.

PRIMI DUE SET DA INCUBO: chi sperava in una approccio arrembante da ultima spiaggia della Copra e’ rimasto totalmente deluso. Le prime due frazione ci hanno mostrato il volto peggiore della formazione di Camperi: inesistente e fallosa in attacco, molle in difesa ed inconcludente in battuta. Ne sono usciti due set da brivido in cui la Tonazzo ha fatto un figurone con un’ottima seconda linea ed un attacco  che con la  diagonale Orduna-Giannotti ha praticamente cancellato il muro di Piacenza.

REAZIONE TARDIVA: che gli ospiti non potessero reggere il ritmo e l’intensita’ iniziale era evidente cosi come era palese che il Copra dovesse per lo meno salvare l’onore. In effetti da terzo set in avanti i biancorossi trovano una maggiore consistenza offensiva che con Poey soprattutto riesce a trovare punti importanti e qualche turno efficace dai nove metri. Anche dalla panchina arrivano rinforzi confortanti con Kohut eccellente in attacco (alla fine terminare con 15 punti) e Massari al posto del disastroso Papi (per l’ex trevigiano solo il 10% in attacco).

FINALE THRILLING: quando si pensava che Piacenza avesse le chiavi per arrivare al tie-break ed evitare l’umiliazione della seconda sconfitta stagionale con la neo-promossa Padova, ecco il colpo di reni dei veneti che nel finale di quarto set ritrovano l’attacco che nella frazione precedente era visibilmente calato e con ben 5 muri messi a segno conquistano il Palabanca e tre punti insperati.

FUTURO: ora per il Copra si gioca solo per l’onore e per cercare di difendere almeno la nona piazza dal ritorno di Monza. Gli ultimi due match , utili solo per la statistica,saranno un vero e proprio testa coda contro la maglia nera Milano e contro la capolista Trento. Piacenza dovra’ cercare almeno di chiudere il bellezza questo terribile girone di ritorno magari dando spazio a quei giocatori meno impiegati ma che hanno dato segnali, vedi Kohut e Ter-Horst, di poter dare un buon contributo ogni volta che sono stati utilizzati.

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