Copra Volley in caduta libera
Quarta sconfitta consecutiva

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copra eliorDiscesa libera lontano dai play-off. Sembra questo il destino ormai segnato della Copra Piacenza alla sua quarta sconfitta consecutiva, appuntamento con il ritorno alla vittoria ancora una volta rimandato per una gioia che il piacentini non assaporano dall’anno vecchio, un misero punticino in classifica racimolato nell’ultimo mese. La partita con l’Altotevere rappresentava per i biancorossi il treno da prendere al volo non solo per il ritorno ai tre punti e per rimanere agganciato a Molfetta e ai play-off, ma anche per ritrovare un minimi di fiducia e di autostima che in Superlega sembrano ormai irrintracciabili. Piacenza ancora una volta palesa gravi limiti di personalita’ e di intensita’ oltreché uscire puntualmente sconfitta nei set punto a punto. E’ un 2-3 molto pesante da digerire per tutto l’ambiente, si ha netta l’impressione di una squadra che non creda piu’ in se stessa e nei suoi mezzi e che non cerchi nemmeno piu’ le armi per uscire dalle sue difficolta’.  La Copra gioca benino in ricezione con un buon 54% di positivita’ contro il solo 46% dei tifernati, ma e’ in attacco che il sestetto di Radici soffre particolarmente con un 41% finale (Castello chiudera’ con un 48%), a muro le consuete difficolta’ e con soli 8 muri (bene Papi con 3 block, male invece i centrali); ogni qual volta la battuta ha girato su buoni livelli Piacenza ha quasi sempre trovato break importanti (alla fine 10 ace contro i 7 degli uomini di Polidori, con Ostapenko sugli scudi con 4 aces). A livello individuale si salvano Ter Horst e Zlatanov con 39 punti complessivi, ma dietro di loro il vuoto, con una prestazione offensiva che impallidisce di fronte ai 52 complessivi punti degli indemoniati avversari Randazzo e Maric. Ora le prospettiva sono scure: Treia ,Modena e Perugia con in mezzo il turno di riposo, c’e’ la reale minaccia per un mese di non muovere la classifica e inscrivere il “game over” sulla stagione. Da piu’ parti si chiede una scossa su una squadra da encefalogramma piatto, una decisione drastica che a questo punto puo’ rigurdare il futuro della guida tecnica; i tifosi non sembrano piu’ credere in Radici, la sensazione che anche qualche giocatore non segua il tecnico, solo Molinaroli sembra l’unico rimasto a difendere il mister, ma onestamente non si sa fino a quando.

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