Scuole piacentine, Marconi al top
per Fondazione Agnelli. Licei giù

0

Non è una vera e propria pagella, ma il giudizio della Fondazione Agnelli sulle scuole piacentine lascia un segno indelebile, fissa un punto fermo oggettivo, al di sopra delle chiacchiere di una città di provincia che da sempre si interroga su quale sia l’istituto da dieci e lode in cui mandare a studiare i propri pargoli.
Il prestigioso istituto di ricerca torinese ha messo in fila in una recente ricerca, resa nota questa primavera, le scuole superiori di quattro regioni del Nord, Emilia Romagna compresa. Sono state prese in esame 179 scuole superiori (licei e istituti tecnici, esclusi i professionali) valutando i risultati ottenuti da quasi 30mila studenti, diplomati in Regione fra il 2008 e il 2009 nel primo anno di università. Lo scopo era proprio quello di valutare le scuole in funzione della preparazione per l’università, così come si può verificare successivamente all’iscrizione del diplomato presso l’ateneo da lui scelto. Non una valutazione “assoluta”, quindi, ma relativa, in cui si poteva pensare che i licei partissero avvantaggiati. In realtà le classifiche che sono emerse sono state due.
La prima ha valutato molti parametri, come il contesto socio-culturale dei diplomati, gli effetti del territorio, le caratteristiche individuali degli studenti. Nella valutazione dei ricercatori sono entrati anche i voti conseguiti dagli ormai ex studenti e il numero di esami sostenuti. Parametri nel complesso non facili da calcolare, ma importanti perché solo astraendo da questi fattori è possibile, in qualche modo, paragonare gli istituti scolastici in funzione dell’efficacia dell’azione formativa,e parlare quindi di “scuola migliore”. Troppo semplice licenziare studenti che vanno bene all’università, se essi sono figli di genitori entrambi laureati. La seconda classifica (ad essa facciamo riferimento) ha quindi evidenziato il valore specifico del’ istituto, in soldoni la `bontà della scuola, il contributo dato da ciascuna scuola (al netto di altri fattori) per preparare i propri studenti agli studi universitari, grazie all’organizzazione scolastica, alla qualità dell’offerta formativa e degli insegnanti, alla capacità di orientamento.
Piacenza ha piazzato la sua prima scuola al 17 mo posto: si tratta del Istituto Tecnico Statale “G. Marconi” guidato da otto anni dal Dirigente Scolastico Gianpaolo Binelli. Gli istituti tecnici piacentini si sono rivelati ottimi trampolini per la carriera universitaria. Riflettendo non è poi così strano, perché è evidente che quelle scuole indirizzano gli studenti verso facoltà per le quali hanno fornito una buona preparazione di base. Un perito di meccanica quasi certamente sceglierà Ingegneria.
L’ istituto tecnico Romagnosi, secondo classificato, quanto a “effetto scuola” nel dettaglio della classifica delle scuole piacentine, è 28mo a livello regionale. Terzo, al 31 posto regionale, il Liceo delle Scienze sociali “G. Colombini”. Quarto il Gioia (36 posto regionale), quinto il Respighi (51mo in regione).

LASCIA UN COMMENTO

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.