Fiorenzuola, D sempre più vicina
ma ultras distanti

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Nel calcio piacentino sta per tagliare un traguardo importante il Fiorenzuola, che è vicinissimo alla promozione in serie D. Se domenica prossima  i ragazzi di Mantelli faranno tre punti con il Salsomaggiore al Comunale (o, nell’ipotesi di una sconfitta del Fiorenzuola, se il Lentigione non batterà il Royale Fiore), allora stappare lo spumante sarà finalmente concesso anche dall’aritmetica.
Diciotto vittorie nelle ultime ventidue partite segnalano del resto da tempo come Franchi e compagni abbiano tenuto un ritmo che lo stesso Lentigione (battuto dai rossoneri, nello scontro diretto, alla 28esima giornata) non ha potuto  reggere: 22 vittorie, 6 pareggi e 1 sola sconfitta in 29 partite sono cifre che parlano da sole, al pari dei 55 gol segnati contro i soli 18 subiti. L’unico rischio, per i rossoneri, potrebbe essere nel sottovalutare il Salsomaggiore che è pur sempre quarto in classifica, ma ormai la promozione in serie D sembra davvero cosa fatta.
Con un neo non da poco, però: i rapporti tra la società del presidente Luigi Pinalli e i gli ultras (qualcuno dei quali, su Facebook, denomina  ormai il team con un sarcastico “Fidenzuola”) sono arrivati al picco minimo, per cui il rischio di una festa senza la componente storicamente più calorosa del tifo appare, ad oggi, molto probabile.

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