scritto da Francesca Gazzola mag - 31 - 2012 TAG:

Innovazione e ricerca scientifica al servizio dell’apprendimento per renderlo ‘misurabile’ (e quindi migliorabile) e per gestire le strategie educative anche a distanza, attraverso la rete. E’ così che nasce il progetto ‘Crescere e imparare interconnessi’ della cooperativa sociale piacentina Tice (Tecniche di insegnamento per le competenze dell’età evolutiva) che si è aggiudicata il premio “Gaetano Marzotto” (da 100mila euro) come il migliore progetto imprenditoriale di servizio tra oltre 300 aziende provenienti da tutt’Italia per la capacità di generare significative ricadute positive negli ambiti sociali, territoriali, culturali e ambientali. Dalla premiazione – avvenuta lo scorso novembre al Teatro comunale di Vicenza – ad oggi, la presidente di Tice, Francesca Cavallini e il suo team hanno lavorato per creare un franchising di ricerca e di interventi educativi da espandere in tutt’Italia e hanno già ottenuto importanti risultati.

Dopo i primi due ‘learning center’ realizzati a Castelsangiovanni (2006) e a Piacenza (2009 a piazzale Roma), si è aggiunta l’esperienza del Centro Tice di Reggio Emilia aperto nel 2011 e ora la squadra si sta preparando a nuove sfide: “A breve inaugureremo un nuovo Centro Tice in Puglia e abbiamo avviato i primi contatti in Lombardia e in Umbria”, afferma la psicologa piacentina Cavallini che spiega il lavoro fatto nei mesi scorsi: “Da gennaio, i sette socio-lavoratori di Tice stanno frequentando il Master di apprendimento Aba (Scienza di comportamento applicata) per approfondire le conoscenze del metodo di insegnamento e portare avanti la ricerca scientifica”. Con il premio G.Marzotto il team sta creando una rete di connessioni tecnologiche che permettano agli educatori e ai ricercatori dei vari Centri Tice di essere sempre in contatto tra loro, per scambiarsi esperienze e per formare nuovi insegnanti a distanza. La scienza dell’apprendimento Aba (Scienza di comportamento applicata) sperimentata dal Centro Tice piacentino – primo in Italia – sta riscuotendo enorme successo: “Oltre agli educatori dei centri Tice, riceviamo numerose richieste di insegnanti provenienti da strutture pubbliche e private che vogliono correggere il loro metodo di insegnamento”. Nati come laboratori di ricerca, sviluppo e validazione di tecnologie educative i Centri Tice sono supervisionati dalla Facoltà di Psicologia di Parma.

Educare con la rete

Sono due le finalità che la proposta coniuga: “l’interconnessione dei nostri Centri e di quelli che sorgeranno in futuro e lo sviluppo di una metodologia di lavoro ‘misurata’ ovvero basata su tecniche scientifiche. Lavorando sulla connessione dei diversi laboratori dislocati sul territorio nazionale – spiega la psicologa piacentina – intendiamo realizzare un sistema integrato e connesso a internet che permetta ad educatori e ricercatori di essere sempre in comunicazione tra loro. Così facendo sarà più facile conciliare vita professionale e vita familiare”. La vera innovazione però è sociale: il progetto mira a migliorare il metodo di insegnamento degli educatori, ‘misurandone’ l’efficacia attraverso l’osservazione del feedback ricevuto dal bambino e correggendole attraverso regole scientifiche.

Scienza ‘Aba’

Secondo la scienza Aba l’apprendimento segue regole precise come ad esempio l’utilizzo di sprint brevi, il rinforzo differenziale, la token economy, il tempo on desk. “Con la tecnica del rinforzo – spiega Cavallini – vengono provocate conseguenze alle azioni dei bambini per incentivarli a compiere quelle desiderate. Con la ‘token economy’ – invece – si insegna ai bambini a collaborare insieme per raggiungere un obiettivo e con il metodo ‘precision learning’ si impara giocando, partendo dalle abilità elementari che il bambino è in grado di compiere e sviluppandole attraverso giochi a tempo”. Ogni volta che un insegnante lavora con i bambini viene osservato dagli educatori di Tice (ora anche a distanza) che stabiliranno se dovrà modificare oppure no il suo metodo di lavoro. “L’innovazione di Tice è che insegniamo agli educatori come insegnare attraverso l’utilizzo di tecnologie scientificamente certificate e con altissima individualizzazione al fine di ottenere un metodo di apprendimento “su misura” per ciascun bambino”. Attualmente sono seguiti circa duecento ragazzi.
 
Francesca Cavallini

Francesca Cavallini si laurea in Psicologia nel 2002 all’Università di Parma con al   professoressa Silvia Perini che ha ‘sdoganato’ il metodo di apprendimento Aba in Italia. Originaria di Sala Mandelli (Nibbiano), a soli 26 anni Cavallini fonda la cooperativa Tice, (di cui è presidente) che è associata a Legacoop Piacenza. Insieme alla dottoressa Fabiola Casalini – direttore scientifico del Centro Tice – si è aggiudicata nel 2011 il premio G.Marzotto con il progetto Tice: ‘Ccrescere e imparare interconnessi’. Diplomata al Liceo scientifico, dopo la Laurea in Psicologia e il Dottorato di ricerca a Parma, ha trascorso sei mesi negli Stati Uniti dove ha visitato diversi Centri di apprendimento con i quali ha definito costanti rapporti di collaborazione, quali il “Center for Advanced Learning del Nevada e il Centro “Binder-Riha Associates” della California.
 

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Giovedì 23 maggio 2013 | Numero 12 | Anno 31