scritto da Manuela Iannotta giu - 28 - 2012 TAG: , ,

Unire la sinistra, per costruire “un polo autonomo e alternativo rispetto al Pd e a tutto il centrosinistra”. Rivolgere un’attenzione costante al problema della casa, ai giovani, agli anziani. Favorire il ricambio generazionale.
Il partito di Rifondazione comunista cui pensa il neo segretario provinciale, David Santi, passa per queste tappe. Giovane (classe 1984), ma con le idee chiare e una consolidata esperienza in politica, Santi fa il punto sulle sue priorità e propone le sue “ricette” per combattere la crisi.
Quali sono gli impegni che si è assunto in quanto nuovo segretario del Prc della Federazione di Piacenza? Quali le linee programmatiche?
Una delle mie priorità sarà sicuramente quella di unire il più possibile la Sinistra, cercando di porre le condizioni per la costruzione di un polo autonomo e alternativo rispetto al Pd e a tutto il centrosinistra, capace di sviluppare con efficacia il proprio intervento politico e sociale; un’unità che non sia meramente l’unione di più ceti politici, bensì un’unione della sinistra diffusa, presente nel tessuto sociale della nostra società – comprendente partiti, associazioni, movimenti e soggetti singoli -, che non sia organizzata dall’alto dei gruppi dirigenti, ma che parta e si sviluppi direttamente dal basso.
Questo nuovo incarico viene ad aggiungersi alle altre due cariche di segretario locale (dal 2008) e di capogruppo consiliare di Rifondazione comunista. E a Fiorenzuola, quali sono le priorità del Prc? L’anno scorso, in campagna elettorale, aveva promesso, in caso di rielezione come consigliere, di portare avanti tre “battaglie”: casa, giovani e anziani. Gli impegni sono ancora questi?
Le priorità su Fiorenzuola rimangono le medesime. Con il continuo aggravarsi della crisi socio-economica il problema della casa è sempre più un dramma; la politica non ha più saputo offrire risposte soddisfacenti, l’edilizia popolare è praticamente ferma da trent’anni e nella popolazione si è sviluppata una triste guerra fra poveri che mette gli uni contro gli altri i soggetti reclamanti tale diritto. I giovani e gli anziani sono poi due categorie che sono in grande difficoltà: disoccupazione e scarsità di stimoli culturali e aggregativi da una parte, difficoltà ad arrivare alla fine del mese e bisogno di servizi socio-assistenziali (per cui i Comuni fanno i salti mortali al fine di non aumentare le tariffe, visti i tagli imposti dagli ultimi Governi) dall’altra. È chiaro che l’attenzione verso di loro non possa che essere prioritaria. Per quanto riguarda i miei incarichi, ritengo doveroso creare le condizioni che mi consentano di lasciare la guida del circolo per coinvolgere altre figure in grado di dare il loro apporto.
In questi 6 anni in Consiglio comunale, non sono mancati contrasti con la maggioranza di centrosinistra di cui fa parte. Ad un anno di distanza dalla rielezione di Compiani, è soddisfatto dell’operato del Comune? In questi tempi difficili auspica soluzioni differenti per fronteggiare la crisi?
Certo, non sono mancati i contrasti, io ho la brutta abitudine di dire sempre quello che penso, anche – e soprattutto – quando il mio punto di vista possa risultare critico e controcorrente. Penso che la seconda Amministrazione Compiani stia, tutto sommato, lavorando bene. Purtroppo molte scelte effettuate dall’Amministrazione comunale (si pensi ad esempio all’introduzione dell’Imu) sono di fatto imposte dalle politiche scellerate e anti-popolari portate avanti dai Governi Monti e Berlusconi; all’Amministrazione spetta il compito di limitare il più possibile la pressione sulla popolazione e di mantenere inalterate la quantità e la qualità dei servizi erogati. Penso che per uscire dalla crisi servano ben altre ricette da parte dei Governi: dall’introduzione di una tassa sui grandi patrimoni (al posto dell’Imu), in grado di colpire e ridistribuire le effettive ricchezze, al taglio cospicuo degli stipendi e dei rimborsi di parlamentari e manager pubblici, dall’affidamento delle imprese in crisi direttamente ai lavoratori, all’aumento degli investimenti in scuola, formazione e ricerca.
Con l’ingresso di Massimiliano Morganti (capogruppo PdL) in Consiglio comunale, sale il numero dei consiglieri più giovani (oltre a lei e Morganti, Paolo Savinelli – Pd – e Annalisa Guglielmetti – capogruppo Lega Nord). Secondo lei, nella politica fiorenzuolana si lascia spazio a volti nuovi o c’è ancora da fare?

scritto da Manuela Iannotta giu - 28 - 2012 TAG: , ,

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Giovedì 23 maggio 2013 | Numero 12 | Anno 31