Il secondo volume della storia di Podenzano “Album di Paese” dalla fine dell’Ottocento al 1975, edito dalla Famiglia podenzanese, pubblica in apertura, a corredo della presentazione a cura di Alessandro Ghisoni, la foto dello stesso sindaco ritratto all’età di sei anni nei giardini pubblici di Podenzano. Non si sottrae e conferma con orgoglio: “Ho sempre vissuto a Podenzano”.
Podenzano, un comune che ha scalato le classifiche e viene citato tra i più virtuosi d’Italia. Di certo ha i numeri dalla sua parte: protagonista di uno sviluppo costante che registra un incremento demografico regola re di circa 300 unità all’anno fino ad arrivare ad una popolazione di circa 9300 abitanti; gli immigrati ne costituiscono l’8%, l’integrazione pur con qualche problema si è realizzata grazie ai servizi sociali che funzionano per tutti. Il bilancio comunale si può permettere un sistema di tassazione trai più bassi: registra l’addizionale Irpef dello 0,3% calmierata da una esenzione fino a 10.000 euro di reddito e l’IMU tenuta al livello base senza alcun rincaro.
Sono numeri che evidenziano il raggiungimento di un equilibrio sociale guadagnato con impegno attraverso la realizzazione di progetti che ne hanno determinato il completamento. Fondamentale per la realizzazione di tutti i programmi la buona gestione delle risorse comunali e la capacità di esprimere progetti. A Podenzano è cresciuto il primo polo industriale della provincia seguendo il filo di una storia ultracentenaria che inizia alla fine dell’800 con la scoperta di alcuni giacimenti di idrocarburi: prese avvio la prima attività estrattiva che darà origine alle fortune prima di Agip e poi di Eni. Parallelamente si sviluppò il settore delle perforazioni generando un distretto di rilevanza mondiale per le competenze sviluppate nel settore delle tecnologie per la ricerca, estrazione e trasporto dei fluidi sotterranei. Trasferitesi altrove le fortune legate all’oro nero, Podenzano ha trovato nell’industria di trasformazione del pomodoro il nuovo “petrolio”. Da De Rica a Conserve Italia l’amministrazione retta da Ghisoni ha saputo difendere e conservare il distretto del pomodoro attraverso la gestione e la risoluzione di una crisi che si presentava difficile. La filiera del pomodoro si sta ora sviluppando in una realtà sempre in movimento, forte di competenze e capacità di visione maturate nel mito del pomodoro piacentino. Sarà proprio il pomodoro l’ambasciatore del sistema Piacenza all’Expo 2015: “Nutrire il pianeta, energia per la vita” è il tema dell’evento universale che darà visibilità alla tradizione, alla creatività e all’ innovazione nel settore dell’alimentazione, raccogliendo tematiche di cui il pomodoro è sicuramente protagonista. “Expo 2015 sarà la nostra vetrina, come è già stato annunciato stiamo lavorando all’organizzazione di un convegno di respiro mondiale sul pomodoro che attirerà l’attenzione sul territorio”. Un’occasione imperdibile, chiosa Alessandro Ghisoni.
Prima di allora Podenzano vedrà realizzato il progetto della nuova piazza in centro paese
La nuova piazza
Sarà un salotto a cielo aperto in cui incontrarsi, divertirsi, discutere e trascorrere il tempo insieme. Il nuovo punto di ritrovo sorgerà proprio al centro del paese, su di un’area di ben 12 mila metri quadri a nord di via Montegrappa, nella zona occupata un tempo dalla vecchia scuola e da alcuni rustici limitrofi e che oggi è utilizzata come parcheggio. Diventerà sicuramente il fulcro delle attività ricreative, manifestazioni, mercati ed ospiterà anche il nuovo Centro polifunzionale del Comune. L’intervento è atteso dalla comunità da diversi anni ed è oggi vicino alla sua concretizzazione, l’ avvio dei lavori è ormai prossimo. Soddisfatto il sindaco di Podenzano, Alessandro Ghisoni che ricorda: “E’ un’opera che il paese attende da più generazioni: il centro abitato di Podenzano si è infatti sviluppato lungo le due direttrici principali di via Montegrappa e di via Roma, senza poter contare su di una piazza come luogo di incontro. Ora vogliamo che diventi il nuovo cuore pulsante di Podenzano”. Lo spazio al centro della nuova piazza sarà precluso al traffico automobilistico e diventerà luogo in cui convergeranno diversi percorsi: coperti, pedonali e ciclopedonali. Oltre alla piazza, l’intervento comprende un doppio porticato coperto con annesso un edificio predisposto per una probabile destinazione commerciale e, a chiusura, un Centro polifunzionale: centro civico dotato di biblioteca, mediateca, sala per conferenze e sala prove di musica. La parte a sud della piazza sarà chiusa al traffico in occasione del mercato settimanale e di altre manifestazioni come eventi musicali, enogastronomici e mercatini di vario genere. Non mancheranno due ampi parcheggi (per un totale di oltre un centinaio di posteggi), e un’area a polmone verde arredata.














