| Il risultato è più eloquente delle parole |
| Scritto da Cesare R. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Martedì 09 Marzo 2010 13:42 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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Piacenza - Reggina 0-0 Frazioni di secondo in cui senti che tutto quello di cui hai bisogno nella vita, è uno con su la maglia del Piacenza che c'arrivi per primo. C' abbiamo provato, c'abbiamo sperato, ma la cosa importante in questo sport rimane metterla dentro e noi facciamo una fatica della marianassa Se fossi un giornalista chiederei agli organi competenti, delucidazioni sulla gestione dei tifosi ospiti nel settore Distinti. Domande innocenti: se la situazione non è in contrasto con le innovative disposizioni per la sicurezza degli stadi, perché si deve organizzare un servizio d'ordine apposito, quanto pagano per andare lì. Invece sono un tifoso e sono a chiedermi il perché non è entrato il tiro di Greco. Una conclusione accessoriata di tutto, potenza, precisione, effetto, infrantasi però contro il palo. Palo interno oltretutto, con la palla che torna in gioco. Frazioni di secondo in cui senti che tutto quello di cui hai bisogno nella vita, è uno con su la maglia del Piacenza che c'arrivi per primo. Uno vestito così in effetti c'è ed è il più lesto ad arrivare sul pallone. La concitazione del momento lo porta ad una raffazzonata coordinazione e la situazione non si sblocca. Pertanto un buon Piacenza non è sufficiente per risolvere appieno la pratica Reggina. C' abbiamo provato, c'abbiamo sperato, ma la cosa importante in questo sport rimane metterla dentro e noi facciamo una fatica della marianassa. Per la sfida con la sua ex squadra Ficcadenti si affida a Puggioni, Avogadri, Tonucci, Iorio, Melinte, Essengue, Amodio, Paro, Foti, Moscardelli, Sivakov. Il modulo è quello prediletto, due persone sulle corsie esterne (una davanti e una dietro) a supportare il centravanti; due centrali difensivi, il resto a centrocampo. La squadra di Reggio Calabria parte spigliata, cercando di impressionare i nostri attraverso la maggior proprietà di palleggio. Ci vorrebbe poco a prender loro le misure, Essengue lo dimostra: con dinamismo e decisione questi non toccano palla. Il primo tempo serve tutto solo per ghermire coscienza dei nostri mezzi. Nessuna conclusione vera, se escludiamo il dribbling di Cacia su Puggioni, nessun pericolo. Le uniche cose rimaste impresse sono le dirompenti cavalcate di Melinte; davvero un bel vedere. Peccato non abbia dimestichezza con le linee bianche che incontra quanto abbassa la testa, con il campo lungo 16 metri in meno darebbe spettacolo. La seconda frazione vede le due formazioni continuare a scrutarsi dalle rispettive trincee, si vigila sui movimenti altrui in attesa di un segnale chiaro. La tattica psicologica richiederebbe un massiccio utilizzo del rumore per disorientare il nemico, ma le sulle gradinate, più popolate del solito, non c'è verso di scaldarsi a dovere. Il segnale arriva dalle sostituzioni: Sambugaro e Greco al posto di Paro e Sivakov portano una maggior vivacità alla propulsione biancorossa. Il combattimento in mezzo al campo ci sorride, rubiamo il tempo agli avversari e ci proponiamo incisivi. Tre nitide azioni da rete passano per le scarpe di capitan Moscardelli, una è quella descritta sopra, quella susseguente al montante colpito da Greco. Il risultato finale è molto più eloquente delle parole per spiegarne l'esito. Rimane il meritato punto per la classifica, la seccatura è che ne rimane uno anche ai reggini. Dopo aver preso visione della gara si può tranquillamente affermare che loro sanno apprezzarlo più di quanto non possiamo fare noi. Mi trovo inadeguato nel porgere consigli ad uno che ha grande dimestichezza con la materia. Per capirci, lo sarei allo stesso modo dovendo suggerire al sig. Siffredi come muoversi nel suo mestiere. Però Mister, per me è davvero incomprensibile il perché servano 2 persone per battere i calci d'angolo. Non sarebbe più utile prendere quello col piede migliore e allenarlo quotidianamente? Con fiducia che si rinnova ogni volta, attendo in trepidante attesa la prossima esibizione. Ultima cosa: l'iniziativa "Piacenza ai Piacentini" si è scontrata con le avversità meteo, con la festa della donna, con l'orario, con tutto lo scibile umano come da prassi consolidata. Ormai è tutto buono per saltar via l'impegno, ma come si diceva prima, qualcuno in più c'era ed è stato bello riabbracciarsi. Quelli con cui attraversi gli inferi sono i tuoi amici
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