| Arredo urbano, arte in stazione |
| Giovedì 04 Febbraio 2010 06:00 |
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Giorgio Milani dialogherà con i promotori di ArteSpazioCittà. Progetto da 30mila euro finanziato dalla Regione e dal Comune di Fiorenzuola. Polemici i pendolari Di Manuela Iannotta Un'opera d'arte per chi a Fiorenzuola vi abita, transita o arriva. Una scultura che sia espressione e sintesi ideale della cittadina valdardese, da collocarsi in un luogo di transito e di incontro come la piazzetta antistante alla stazione ferroviaria, coniugando così arte, spazio e città. È questo lo spirito del progetto "ArteSpazioCittà", un percorso avviato tempo fa(marzo 2007), dall'assessore all'urbanistica Carla Danani, sotto la guida del compianto direttore della Galleria Ricci-Oddi Stefano Fugazza, che porterà alla realizzazione di un'opera d'arte contemporanea in uno spazio pubblico di Fiorenzuola. Il progetto, che ha partecipato ad un bando regionale, ha ottenuto dalla Regione Emilia-Romagna un contributo di 15 mila euro (da aggiungersi ai 15 mila euro forniti dal Comune) e si inserisce nelle iniziative di riqualificazione urbana della cittadina fiorenzuolana. Quando il 2 marzo del 2007 un incontro con le classi terze, quarte e quinte delle scuole superiori di Fiorenzuola dava inizio all'iter di ArteSpazioCittà, a far riflettere i ragazzi sul tema "l'arte e la città" vi era, accanto al direttore Fugazza, l'architetto, docente di composizione architettonica al Politecnico di Milano, Massimo Ferrari; e con l'aiuto del giovane designer fiorenzuolano Giovanni Tirotto dalle riflessioni si è passati alle creazioni con la realizzazione di un piccolo gadget. Dopo questi primi appuntamenti, sono stati organizzati, con la preziosa collaborazione dell'architetto Ferrari e dell'artista piacentino di fama internazionale William Xerra, nuovi incontri pubblici, workshop sul campo per decidere il sito e le sfumature di significato della prima opera d'arte destinata a prendere forma. E da alcune settimane i "protagonisti" di ArteSpazioCittà sono tornati in campo per riprendere l'iter intrapreso. Un incontro c'è stato il 15 gennaio, presso la sede municipale, con Ferrari e Xerra; il prossimo appuntamento sarà lunedì 8 febbraio, alle 21, sempre in Municipio, per "dialogare" con un artista d'eccezione, Giorgio Milani, affermato in campo nazionale e internazionale. "Il nostro è davvero un percorso inedito: non solo non si tratta di un'operazione di mero arredo o abbellimento, ma l'idea di un miglioramento della qualità percettiva e comunicativa dei luoghi si realizza attraverso la scelta di un dialogo vero con un artista contemporaneo, che accetta di mettersi in gioco con una città coniugando insieme libertà creativa e ascolto" ha spiegato l'assessore Danani, che è intervenuta sulle recenti critiche rivolte al progetto dall'Associazione Pendolari della Valdarda."I pendolari- ha fatto notare- hanno colto l'occasione per riproporre con forza i problemi del trasporto ferroviario che quotidianamente creano disagi: il loro spirito non era contrappositivo, ma provocatorio e insieme costruttivo. Non sono "contro", sono "per": per un servizio più puntuale, adeguato, decoroso. In questo l'opera d'arte non è un'alternativa, ma un'occasione di rilancio dell'importanza di quel luogo che è la stazione ferroviaria". E se dunque a Fiorenzuola si procede sulla strada di una riqualificazione urbana attraverso il linguaggio dell'arte, anche a Piacenza si è tornato a parlare di "arte per la città". Sabato 23 gennaio la Galleria Ricci-Oddi ha organizzato un incontro dal titolo "Vittore Callegari (1909-1977) le virtù dell'arte. Un ricordo del grande scultore piacentino per tornare a parlare di arte nella città", a cui ha partecipato anche il sindaco di Fiorenzuola Giovanni Compiani. Un invito esteso al primo cittadino proprio in virtù del "progetto che il Comune di Fiorenzuola sta cercando di attuare collocando opere d'arte contemporanea in alcuni luoghi centrali della città: sensibili, praticati e vissuti, quindi giudicati, da un gran numero di cittadini residenti e visitatori occasionali" ha spiegato il coordinatore del pomeriggio della Ricci-Oddi, Eugenio Gazzola. "A prescindere dalla possibilità che il progetto possa allargarsi-ha aggiunto-il Comune di Fiorenzuola dimostra una sensibilità non comune e, in relazione al territorio piacentino, persino unica. Unica per aspirazione a farsi interprete del proprio tempo, per il metodo seguito: il dialogo tra esperti (c'era ancora Stefano Fugazza, quando il progetto fu avviato; oggi vi partecipa come consulente Ferrari), artisti e amministratori. Un esempio di intelligenza, mi pare: acquisire informazioni, reperire risorse e poi procedere senza indugi, che non siano quelli dettati dalle cose stesse. E un'indicazione di metodo e di merito". |
| Sarmato tra passato e presente |
| 27.05.10 | |
![]() 246 immagini da fine Ottocento ad oggi, raccolte dal Club fotografico sarmatese |
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